Perché la sedia è importante quanto la scrivania
Chi trascorre molte ore seduto in ufficio è esposto a rischi di disturbi muscolo-scheletrici, in particolare a carico della colonna vertebrale lombare, del collo e delle spalle. L'allegato XXXIV del D.Lgs. 81/2008 stabilisce requisiti minimi per le sedie delle postazioni con videoterminale (VDT): stabilità, regolabilità in altezza e supporto per la zona lombare.
Una sedia inadeguata può causare posture scorrette che nel tempo si traducono in fastidi fisici, anche in assenza di patologie pregresse. La scelta di una sedia ergonomicamente adeguata non è quindi solo una questione di comfort immediato.
Altezza della seduta
L'altezza della seduta deve consentire all'utente di appoggiare i piedi sul pavimento (o su un poggiapiedi) con le cosce parallele al piano, le ginocchia a 90 gradi e senza pressione eccessiva sotto le cosce. Per la maggior parte degli adulti italiani questo corrisponde a un range di 40–52 cm.
La regolabilità pneumatica (tramite pistoncino a gas) è lo standard attuale e permette la regolazione senza attrezzi con il peso corporeo. Le sedie con regolazione solo meccanica (manopola sotto la seduta) sono meno pratiche nell'utilizzo quotidiano.
Supporto lombare
Il supporto alla zona lombare (L3–L5 della colonna) è uno dei parametri più importanti. Uno schienale senza rilievo lombare costringe la colonna in posizione appiattita o incurvata verso il basso, aumentando il carico sui dischi intervertebrali.
Esistono due approcci principali:
- Supporto lombare fisso integrato: una curvatura preformata nello schienale. Funziona bene se le misure corrispondono alla morfologia dell'utente; meno adatto se si utilizzano sedie condivise da persone di diverse altezze.
- Supporto lombare regolabile: permette di spostare verticalmente il rilievo lombare di 5–10 cm per adattarlo alla posizione della colonna. Presente su modelli di fascia medio-alta.
Profondità della seduta
La profondità della seduta deve lasciare un gap di 3–5 cm tra il bordo anteriore della seduta e il retro delle ginocchia. Una seduta troppo profonda comprime la parte posteriore delle gambe e impedisce il corretto appoggio dello schienale. Le sedie con seduta regolabile in profondità si adattano meglio a persone di altezze diverse.
Braccioli
I braccioli sono utili per ridurre il carico sulle spalle e sul collo, soprattutto nelle pause tra un'attività e l'altra. Per chi usa la tastiera attivamente, i braccioli devono essere abbassati o rimossi per evitare che ostacolino il posizionamento delle braccia.
Le caratteristiche da valutare sono:
- Regolabilità in altezza: i braccioli devono poter essere portati alla stessa altezza dei gomiti quando le braccia sono rilassate lungo il corpo.
- Larghezza regolabile: permette di avvicinare i braccioli alla larghezza delle spalle.
- Inclinazione: alcuni modelli consentono una leggera inclinazione verso l'interno.
- Superficie morbida: il materiale del pad deve essere sufficientemente morbido da non creare pressione localizzata.
UNI EN 1335 – Standard europeo per sedie da ufficio
La norma UNI EN 1335 classifica le sedie da ufficio per dimensioni (tipi A, B, C) in base all'altezza dell'utente e definisce requisiti di sicurezza strutturale. La presenza del marchio CE garantisce la conformità ai requisiti di sicurezza dell'UE.
Schienale e regolazione dell'inclinazione
Uno schienale reclinabile consente di variare la postura durante la giornata, riducendo la pressione sui dischi intervertebrali. I meccanismi principali sono:
- Sincronizzato (synchro): quando lo schienale si recline, anche la seduta si abbassa leggermente. Considerato il meccanismo più ergonomico perché mantiene il rapporto tra seduta e schienale costante.
- Solo schienale: lo schienale ruota indipendentemente dalla seduta. Più semplice e meno costoso, presente sulla maggior parte delle sedie entry-level.
- Libero (free-float): lo schienale si adatta alla postura senza bloccaggi, con una resistenza regolabile in funzione del peso. Usato in alcune sedie ergonomiche premium.
Materiali della seduta
La scelta del materiale di imbottitura e rivestimento influisce sulla durata e sul comfort termico:
- Rete (mesh): offre buona traspirabilità e riduce la sudorazione. Lo schienale in rete distribuisce la pressione in modo uniforme. La durata dipende dalla qualità del tessuto: le reti di qualità inferiore tendono a cedere dopo alcuni anni di uso intensivo.
- Tessuto imbottito: più caldo rispetto alla rete, ma generalmente più morbido in fase di contatto iniziale. Adatto a climi freddi o ambienti con aria condizionata intensa.
- Ecopelle o pelle naturale: estetica da ufficio direzionale. Meno traspirante rispetto alle opzioni in tessuto; richiede manutenzione periodica.
Base e ruote
La base a cinque razze è lo standard di sicurezza (una base a quattro razze è meno stabile). Le ruote devono essere appropriate al tipo di pavimento:
- Ruote morbide: per pavimenti duri (parquet, ceramica, cemento). Le ruote morbide non rigano le superfici.
- Ruote dure: per moquette. Le ruote morbide su moquette si muovono con difficoltà.
Per ambienti con parquet, le protezioni sotto la sedia (come tappeti fonoassorbenti) proteggono anche il pavimento dai graffi causati dal rotolamento.
| Parametro | Da verificare |
|---|---|
| Altezza seduta | Range 40–52 cm, regolazione pneumatica |
| Supporto lombare | Presente, preferibilmente regolabile in altezza |
| Profondità seduta | Regolabile, o corretta per l'altezza dell'utente |
| Braccioli | Regolabili in altezza, removibili se necessario |
| Meccanismo schienale | Synchro o free-float per uso prolungato |
| Base | 5 razze, ruote adatte al tipo di pavimento |
| Certificazione | Conformità UNI EN 1335, marchio CE |
Uso condiviso e sedie da conferenza
Negli spazi comuni (sale conferenze, reception, aree co-working) le sedie hanno caratteristiche diverse rispetto alle postazioni operative. Per uso occasionale, i requisiti ergonomici sono meno stringenti, ma la stabilità e la resistenza strutturale rimangono importanti soprattutto in ambienti ad alto traffico.
Le sedie da conferenza impilabili permettono di liberare spazio quando la sala non è utilizzata. La norma di riferimento per la sicurezza strutturale è la UNI EN 16139.